• Parrocchia Sant'Andrea Apostolo di Pollenza
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Giornalino

L'ultima edizione del giornale della Parrocchia Sant'Andrea Apostolo Pollenza anno 2014.

  

 Giornalino 2014.pdf

Centri di ascolto

ORGANIZZAZIONE DELLA PARROCCHIA

 

La nostra Parrocchia ha più di 3500 persone ed ha un territorio molto grande, con realtà diverse, con una storia e tradizioni proprie. Per questo è divisa in 4 zone pastorali.

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Inizio

Online Incontrarsi di Marzo 2014

E' online il nostro consueto Incontrarsi di Marzo 2014. E' possibile visualizzarlo cliccando qui oppure sull'apposito link in Incontrarsi nella colonna di sinistra.

Buona lettura.

Don Roberto.

 

Locandina di Usseglio

Locandina di Usseglio >>QUI<<
 

Online il Giornalino 2014

E' online il nostro Giornalino per il 2014. Si può scaricare dai link appositi sulla colonna a sinistra oppure cliccando qui .

Buona lettura,

Don Roberto.

 

Le Chiese di Pollenza

le chieseAll'Areopago di Atene S. Paolo esordì dicendo di trovare il popolo ateniese più religioso di tutti gli altri popoli, tanto erano numerosi i templi innalzati agli Dei, perfino al DIO IGNOTO.

Fatte le debite proporzioni, possiamo argomentare la grande religiosità del popolo ponentino attraverso i secoli per la numerosità delle chiese cristiane innalzate a Dio e ai Suoi Santi

 

Storia della Parrocchia

storia_01Eretta Parrocchia nel secolo XVI e riconosciuta civilmente l’11 novembre 1986.
Iscritta nel R.P.G. Tribunale di Macerata il 15 giugno 1987 al n.72.

Codice fiscale 93009070439.
Abitanti 3.500.
Parroco: don Roberto Angelucci dal 1989.
Feste Patronali:
S.Biagio (3 febbraio) e S. Antonio di Padova (13 giugno).
Festa Parrocchiale: “Le Canestrelle” e del Ringraziamento, la  2° settimana di Luglio.

Come altrove, anche nel nostro paese , il cristianesimo “fu ristorato” dopo la bufera barbarica, e, “confermato dai monaci di San Benedetto e San Bernardo residenti, in tempi diversi, nell’Abbazia di Rambona e nelle sue filiali di San Biagio, S. Andrea, Santa Maria, S. Francesco; “fu rinverdito con spirito nuovo ed evangelico dai figli del Poverello di Assisi” e di S. Agostino, officianti le chiese di S. Lucia, S. Francesco, S. Giovanni ed infine “riorganizzato, difeso, rinsaldato” per mezzo del clero diocesano, diretto dalla Riforma del Concilio di Trento, che giunge fino a noi. (don Nazzareno Boldorini “L’Insigne Collegiata di S. Biagio” 1949).

 
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